Corso Fantasy

“Scrivere un romanzo fantasy significa creare un mondo fuori dall’ordinario, popolato da personaggi altrettanto eccezionali, per natura o carattere. Ma la “momentanea sospensione dell’incredulità” da parte del lettore mentre “viaggia” per le pagine del romanzo è solo il primo – fondamentale – obiettivo a cui un autore deve aspirare. La meta successiva – e altrettanto importante – è suscitare interesse, attrazione e, in ultima battuta, emozioni così forti da restare impresse anche a lettura finita.”

Cecilia Randall

 

Che cos’è il Fantasy?

Si pone l’attenzione sulla storia di questo genere, dalla sua nascita ai suoi capisaldi e alla sua evoluzione negli anni. L’obiettivo non è solo quello di parlare in maniera “tecnica” del genere narrativo, ma anche quello di interrogarsi su cosa abbia invogliato tanti lettori (e scrittori) ad affezionarsi a trame di questo tipo. Cosa ci spinge a narrare realtà a volte tanto simili alla nostra, spostando l’ambientazione e i personaggi in un mondo differente? Quanti elementi del genere fantasy aiutano l’animo umano in periodi complessi della propria vita, come per esempio l’adolescenza?

 

PROGRAMMA

  • Il world-building

Un’ambientazione dettagliata e convincente è fondamentale per qualsiasi fiction, ma lo è in particolare per i romanzi di genere fantastico, fantasy e fantascientifico. Con il termine “world-building” si intende la creazione di un mondo immaginario che sia coerente e realistico in tutti i suoi elementi di base (geografia, storia e società), un vero protagonista tra i protagonisti di una storia fantastica, nonché elemento indispensabile per coinvolgere i lettori e tenerli incollati alle pagine.

  • Creazione e sviluppo dei personaggi

Dal cavaliere senza macchia e senza paura delle fiabe classiche all’antieroe tormentato dei romanzi più moderni, i personaggi nei romanzi di genere fantastico e fantasy hanno subito nel tempo notevoli mutazioni eppure, nelle loro incarnazioni migliori, riescono sempre ad affascinarci. Come si crea un personaggio capace di suscitare vera emozione nei lettori? E non si tratta solo del protagonista, ma anche dell’antagonista e dei comprimari che insieme a lui rendono viva l’avventura narrata nel romanzo.

  • Il processo di ricerca storica e di documentazione

“Scrivi ciò che conosci” è uno dei primi consigli dati a chi vuole cimentarsi nella scrittura di un romanzo, ma cosa significa esattamente nel contesto di un romanzo di genere fantastico? A cosa può servire la ricerca (anche storica) nella scrittura di un romanzo fantasy o distopico? La ricerca è un elemento fondamentale per dare complessità, tridimensionalità e fascino a tutto ciò che popola il mondo immaginario racchiuso nelle pagine del libro.

 

Come costruire un romanzo Fantasy

  1. L’ambientazione: è forse uno degli aspetti più complessi, in quanto bisogna essere in grado di costruire un mondo diverso dal nostro, senza scivolare nell’approssimazione e nella carenza di dettagli. Un mondo è come un castello di carte e senza basi solide è destinato a cadere. Occorre destreggiarsi tra elementi descrittivi fondamentali e elementi sacrificabili, trovando il giusto equilibrio.
  2. La trama: ovvero uno dei passaggi più interessanti (e divertenti) nella costruzione di un romanzo. La concentrazione va sul pensiero dello scrittore: la mia storia vuole trasmettere un messaggio? Ha una morale? Quali sono i temi che più desidero affrontare? Prima ancora di tessere le fila di una trama ben congegnata, è necessario porsi queste domande. Perché prima ancora di essere un romanzo, una trama è questo: ciò che lo scrittore desidera raccontare.
  3. L’oggetto del desiderio: può essere specifico o metaforico, ma in ogni romanzo fantasy è presente l’obiettivo che il protagonista (e il lettore con lui) deve raggiungere. Differenza tra oggetto del desiderio nel fantasy classico e nei suoi sottogeneri. La meta finale è materiale o introspettiva? Quanto siamo disposti a sacrificare per raggiungerla?
  4. I personaggi: ovvero l’importanza di elementi attivi e pensanti all’interno del nostro “mondo”. Se l’ambientazione è la nostra casa, ricca di pareti, finestre e arredamento, i personaggi sono la famiglia che la abita. Più saranno caratterizzati, più l’ambientazione e la trama acquisteranno spessore. L’attenzione viene posta dunque sulla creazione di un buon personaggio: la sua storia, il suo passato ne influenzano il carattere, i pregi, i difetti e le manie. Il mio personaggio avrà un’evoluzione? E se sì, in quale direzione? A questo proposito si analizzerà anche la differenza tra protagonisti e personaggi secondari, e l’importanza di una buona caratterizzazione degli antagonisti.
  5. La narrazione e il punto di vista: si parla di narrazione al presente, al passato; in prima o in terza persona. I punti di vista, poi, si potranno analizzare seguendo diversi esempi della narrativa di genere. Esistono punti di forza o di debolezza nascosti all’interno dei diversi POV? È possibile strutturare un romanzo usando differenti punti di vista, magari proprio per dar voce a personaggi di diversa importanza?
  6. La chiusura: da aspetto banale a dettaglio fondamentale di una storia. Differenze tra romanzi autoconclusivi, trilogie e saghe. Si parlerà della difficoltà nel pensare, ideare e scrivere un buon finale. E si discuterà anche di quanto, ai giorni nostri, stia diventando sempre più difficile mettere la parole “Fine”, senza lasciare porte aperte a eventuali continuazioni.

Durante il corso l’accento verrà sempre posto sulla condivisione. Imparare a esprimere il proprio pensiero, la voglia di raccontarsi e raccontare è fondamentale per scrivere un romanzo capace di arrivare al lettore.

Tramite la lettura a voce alta, il confronto e l’esposizione della storia che si vuole costruire si individueranno insieme le fragilità di una trama, i suoi punti di forza, quelli da aggiustare o migliorare. Si parlerà dell’importanza dell’editing, di un intervento o anche solo di una lettura esterna.

Perché un romanzo nasce sempre due volte: nella testa dello scrittore e sugli scaffali della libreria. La prima volta “in solitaria”, la seconda volta “davanti a tutti”.

È importante capire anche questo, prima di arrivare alla pubblicazione.