Giallo/Thriller

Il giallo è una gabbia perfetta per confezionare grandi storie:

Scrivere e leggere gialli, quindi, è confrontarsi con storie reali in cui ci si trova davanti a un qualsiasi tipo d’investigazione (anche solo mentale). Il romanzo poliziesco con la sua indagine è un viaggio dove lo scopo non è solo di giungere alla meta ma soprattutto di godersi il viaggio stesso magari indossando il cappello da Sherlock Holmes per cercare di comprendere chi sia l’assassino prima di arrivare all’ultima pagina.

Paolo Roversi

 

Il  giallo è un genere letterario che basa la propria trama su storie di delitti, crimini e investigazioni. Edgar Allan Poe, con la pubblicazione del racconto poliziesco “I Delitti della rue Morgue” nel 1841, viene considerato l’iniziatore del genere e, a seguire, Arthur Conan Doyle e Aghata Christie hanno lasciato il segno con l’ideazione di personaggi, conosciutissimi in tutto il mondo, come Sherlock Holmes e Poirot.

Prima di tutto bisogna stabilire quale tipo di racconto giallo si vuole scrivere, se quello “a enigma”, in cui il colpevole viene smascherato soltanto alla fine, o quello “a suspense”, in cui si conosce l’identità sin dall’inizio, ma vi è l’attesa per gli sviluppi finali. Nel primo caso bisogna giocare molto sia sulle capacità investigative e deduttive del detective, mettendone in risalto abilità e astuzia, sia sulla scelta degli indizi, delle prove e degli ostacoli da superare per giungere alla soluzione finale.

Gli elementi principali su cui bisogna concentrarsi sono: la vittima, il colpevole, il movente, l’arma del delitto, gli indizi e, ovviamente, l’investigatore. È necessario caratterizzare accuratamente il protagonista, che sia il detective o il colpevole, sottolineandone l’aspetto fisico, il comportamento, le abitudini e tutto ciò che lo renda unico e inconfondibile agli occhi di chi legge.

Il genere thriller è nato negli Usa tra le due guerre mondiali per raccontare in chiave romanzesca storie di lotta e violenza con protagonisti gangster della mafia, poliziotti più o meno corrotti ed eroi solitari. Per scrivere un buon thriller la chiave di tutto è la preparazione all’esecuzione del crimine. Il compito dello scrittore è quello di coinvolgere il lettore attraverso un continuo crescendo della tensione e un forte coinvolgimento emotivo.

Diceva Jan Fleming: un buon thriller si riconosce subito: è quel libro leggendo il quale il lettore desidera voltare pagina subito. Non ha tempo da perdere, vuole vivere l’adrenalina che la storia contiene. Esistono talmente tanti tipi di thriller che è difficile poterli definire o classificare in modo univoco. In comune, i migliori scrittori hanno senza dubbio un talento: quello di creare storie cariche di suspense, adrenalina, fiato sospeso.

Durante le lezioni si affronteranno le varie tipologie di scrittura legate al mondo del giallo e del thriller. Verranno illustrate le tecniche di indagine, la creazione di alibi forti, le tecniche delle piste false… l’arte della deduzione fino ad arrivare alla Suspense e alla strategia della Tensione.

 

PROGRAMMA

Il taccuino dello scrittore.

Come affrontare la pagina bianca e trovare l’ispirazione.

La trama.

Trame e sottotrame.

Costruire la struttura di una storia e la sequenza logica degli avvenimenti. La creatività. Come svilupparla con gli stimoli adatti e attraverso la padronanza delle tecniche narrative. I segreti della comunicazione e della narrativa gialla e poliziesca.

Schemi, struttura convenzioni e archetipi: come si costruisce oggi e come si costruiva allora un perfetto meccanismo giallo, thriller, noir, o poliziesco, gli ingredienti di base che non sono mai cambiati, le regole che possiamo considerare superate, le nuove tendenze e le innovazioni.

Trovare la domanda drammaturgica principale.

La costruzione del personaggio.

L’aspetto fisico.

L’aspetto fisico e psicologico: un intreccio di tecniche.

Tecniche di narrazione.

L’universo del Narratore.

L’ambientazione.

Descrizioni.

Usare i sensi.

Specificazione: trovare le parole giuste.

Descrivere l’ambiente.

La scelta del punto di vista.

Prima persona e monologo interiore.

Terza persona semplice e onnisciente.

Terza persona soggettiva.

Punti di vista molteplici.

Tempo e tempi della storia.

Il ritmo narrativo.

Come si gestisce e si organizza il tempo in un testo: Paragrafi, scene e capitoli.

Come utilizzare la punteggiatura in modo espressivo.

Stili e storia: accenni sui generi letterari.

Che cos’è lo stile narrativo: esempi.

Che cos’è la voce.

Come trovare la propria voce e costruire il proprio stile.

Come catturare l’attenzione: scene e dialoghi.

L’importanza della scena.

Illusione della realtà attraverso i dialoghi.

Creare suspense.

Linguaggio e caratterizzazione.

Lingua parlata e lingua scritta: stile e slang.

Come inserire i dialoghi in un testo.

La tabella di marcia: come impostare la narrazione e come portarla a termine brillantemente.

La struttura di una storia: parte iniziale, centrale e finale.

Come realizzare la scaletta di una storia.

L’importanza dell’incipit e come concludere degnamente.

Rivedere e riscrivere il proprio romanzo. La revisione. Introduzione alle tecniche di verifica dopo la prima stesura del testo.

La seconda stesura.